La gamma di piante da interno che è possibile coltivare in casa è ricca di forme, colori e consistenze. La possibilità di scelta è ampia, dal fogliame variopinto di Calathea, alla bellezza dei fiori di Orchidea, all’eleganza e resistenza della Zamia.
Che si tratti di un cottage o del soggiorno elegante di una casa di città, le piante da interno danno ad una stanza un carattere particolare, formando aree interessanti o semplicemente aggiungono un dettaglio.

Scegliere la posizione 

I fattori più importanti nel decidere dove collocare le piante nell’ambiente interno della casa, riguardano le specifiche esigenze di temperatura e luce.
Se le condizioni sono incompatibili le piante assumono presto un aspetto debole e stressato.
Anche se le case in inverno sono riscaldate, spesso la temperatura si abbassa notevolmente sopratutto di notte ( un problema per le piante da interno di origine tropicale ) è importante sistemare questi esemplari in luoghi ben riparati e protetti da correnti senza esporli a forti escursioni termiche. Le piante da interno per fiorire hanno bisogno di caldo, ma se la temperatura è troppo alta i fiori appassiscono e muoiono in breve tempo.
La maggior parte delle piante da interno ama posizioni luminose vicino a finestre, ma non i raggi diretti del sole che ne possono danneggiare il fogliame. D’altro canto la carenza di luce può comportare foglie pallide e striminzite, una crescita scolorita e senza vigore con fusti lunghi, sottili e deboli. La luce che entra in una stanza varia poi di stagione in stagione, d’estate si avrà più luce rispetto all’inverno ed in alcuni casi sarà fondamentale capire se è il caso di spostare le piante in funzione delle stagioni.
Con le giuste valutazioni degli ambiente e con l’aiuto di persone qualificate si possono trovare soluzioni per ogni tipo di ambiente, da un salone molto illuminato ad un corridoio con luce fioca, in vivaio la scelta è ampia e trovare una soluzione non è difficile.

Annaffiature ed umidità

Uno dei problemi maggiori che riscontriamo tra i clienti sono le annaffiature delle piante da interno. In linea di massima occorre sempre far attenzione che il terriccio non rimanga umido per troppo tempo e che tra un’annaffiatura e l’altra il terriccio si asciughi. Ovviamente le piante necessiteranno di più acqua nel periodo vegetativo quando farà caldo, mentre d’inverno le annaffiature saranno ridotte al minimo. E’ sempre consigliato bagnare bene tutto il terriccio presente nel vaso, ma senza lasciare il vaso a mollo nell’acqua che speso ristagna nei sottovasi.

Pulizia e Concimazione

La polvere che posa sulle foglie ottura i loro pori, è bene intervenire pulendo con delle spugne morbide le parti più colpite. I fiori secchi devo essere rimossi poiché possono favorire lo sviluppo di parassiti o malattie.
Le piante da interno crescono spesso in volumi relativamente piccoli di terriccio ed esauriscono in fretta tutti i nutrienti. Le piante rischiano cosi di andare in sofferenza.
Ecco perché soprattutto nel periodo vegetativo è consigliato intervenire con concimi bilanciati e specifici che in vivaio si possono trovare sia in forma liquido da diluire in acqua che in forma granulare da spargere direttamente sul terriccio nelle dosi consigliate.

Trapianto e rinvaso

Anche alle piante da interni servono trapianti periodici per favorire la crescita e rinnovare il terriccio. Quelle congestionate hanno una crescita ritardata, non fioriscono e l’acqua passa senza essere assorbita. Il periodo migliore per il trapianto è all’inizio del periodo vegetativo.
Se una pianta è nel contenitore più grande disponibile, rinvasatela in un contenitore della stessa misura, rinnovando il terriccio. Togliete dal vaso, asportate più terriccio possibile e tagliate le radici danneggiate o malate prima di interrarla nel nuovo terriccio.

Varietà disponibili

Ficus
Kentia
Dracena
Spatifillo
Anthurium
Zammia
Schefflera
Yucca
Calathea
Bromeliacee
Orchidee
Begonie
Cactus
Dieffenbachia
Potos
Felci
Pachira
Sterilizia
Carnivore
Sansevieria
Clivia
Philodendron
Edera
Fittonia
Eschinanthus